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Messaggio di avviso

Ricordiamo che i contribuenti (come indicato nella legge n. 107 del 2015) possono effettuare erogazioni liberali alle scuole, al fine dell’acquisizione del diritto al credito d’imposta previsto dalla medesima legge. Le modalità sono state presentate nel decreto interministeriale n. 238 del giorno 8 aprile 2016.

Il credito d'imposta, pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate in ciascuno dei due periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2015 e pari al 50 per cento di quelle effettuate nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, è previsto in favore di coloro che effettuano erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione.

Il citato credito d’imposta è riconosciuto a condizione che le somme siano versate (codice iban IT40H0100003245348013362600) all'entrata del Bilancio dello Stato, al Capo XIII, Capitolo n. 3626, Articolo 00, denominato “Erogazioni liberali in denaro per gli investimenti in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per gli interventi a sostegno dell'occupabilità degli studenti", da riassegnare ad apposito fondo del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca,  tassativamente per una delle seguenti finalità:

-          per la realizzazione di nuove strutture scolastiche,

-          per la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti;

-          per il sostegno a interventi che migliorino l'occupabilità degli studenti.

È escluso il riconoscimento del credito d’imposta nel caso di erogazioni liberali in favore di istituzioni scolastiche per qualunque altro motivo. Ad esempio, non può essere riconosciuto il credito d’imposta di cui al DM n. 238/2016 per le rette di iscrizione o per eventuali contributi volontari.

Successivamente, le somme versate in entrata saranno riassegnate su apposito capitolo del bilancio del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, come disposto dall’articolo 3, comma 4 del decreto n. 238/2016.

Ciascun istituto appartenente al sistema nazionale di istruzione, che risulterà destinatario di erogazioni liberali effettuate da soggetti privati ai sensi dell’art. 1 comma 148 L. n. 107/2015, riceverà, per il tramite del MIUR, il 90 per cento delle somme derivanti da tali liberalità.

Tutti, pertanto, possono contribuire al miglioramento della scuola con le erogazioni liberali e acquisire il diritto al credito d'imposta.